Tumore polmonare da lavoro: esposizione ad amianto e altri agenti nocivi
Il tumore polmonare da lavoro può essere determinato dall’esposizione prolungata a diversi agenti nocivi presenti nell’ambiente lavorativo. Nel contesto di Genova e delle principali realtà industriali liguri, tali esposizioni hanno riguardato non solo l’amianto, ma anche molte altre sostanze pericolose, tra cui:
- fumi di saldatura
- fumi dei motori diesel
- benzene
- ammine aromatiche
Il carcinoma polmonare è quindi una patologia che può derivare da una pluralità di fattori professionali, spesso compresenti nello stesso ambiente di lavoro.
Carcinoma polmonare: una patologia multifattoriale
A differenza del mesotelioma, il carcinoma polmonare è una malattia multifattoriale, la cui insorgenza può dipendere da:
- esposizione ad agenti nocivi sul luogo di lavoro
- abitudini personali (come il fumo)
- fattori ambientali
Questa caratteristica rende più complesso l’accertamento del nesso causale, ma non esclude il diritto al risarcimento.
Il ruolo della concausa nel tumore polmonare da lavoro
Ai fini giuridici, non è necessario dimostrare che l’attività lavorativa sia stata l’unica causa della malattia. È sufficiente che l’esposizione a sostanze nocive - tra cui l’amianto o altri agenti cancerogeni- abbia contribuito allo sviluppo del tumore anche come concausa. La giurisprudenza riconosce infatti che:
- più fattori possono concorrere all’insorgenza della patologia
- la responsabilità datoriale sussiste anche in presenza di cause concorrenti
- gli agenti nocivi possono avere effetti sinergici, amplificando il rischio
Tumore polmonare: i settori più esposti a Genova
Nel territorio di Genova, l’esposizione a sostanze cancerogene ha interessato numerosi contesti lavorativi, tra cui:
- cantieristica navale e riparazioni
- siderurgia e metallurgia
- porto e attività portuali
Nonché ulteriori ambiti quali:
- aziende petrolchimiche
- settore automotive
- ferrovie
- trasporto pubblico
- enti pubblici
- attività tecniche specializzate
L’esposizione può essere stata anche indiretta o non continuativa, ma comunque rilevante sotto il profilo causale.
Risarcimento del tumore polmonare da lavoro
Quando il tumore polmonare è riconducibile, anche solo in parte, all’esposizione lavorativa, è possibile agire per ottenere il risarcimento integrale dei danni. L’azione civile consente di ottenere il danno differenziale, che comprende:
- danno biologico
- danno morale
- danno patrimoniale
Si tratta di una tutela:
- autonoma rispetto all’INAIL
- esercitabile anche in assenza di riconoscimento della malattia professionale
- che non pregiudica eventuali prestazioni previdenziali
Diritti dei familiari
Nel caso in cui la patologia abbia determinato il decesso del lavoratore, i congiunti hanno diritto al risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, oltre alle ulteriori voci di danno trasmesse dal lavoratore.