Malattie professionali

Dal 1991 tuteliamo i diritti dei lavoratori

Riconoscimento della malattia professionale

Le malattie professionali sono patologie che si sviluppano a causa dell’attività lavorativa o dell’esposizione a fattori di rischio presenti nell’ambiente di lavoro.

Si tratta di un ambito molto ampio, che comprende:

- patologie di particolare gravità, come quelle amianto-correlate (tra cui il mesotelioma pleurico)

- tumori professionali, come il carcinoma polmonare

- patologie di più frequente riscontro, come i disturbi muscolo-scheletrici (mal di schiena, problemi alle spalle), spesso legati a lavori usuranti

- altre malattie da esposizione lavorativa, come ipoacusia da rumore o disturbi da stress lavoro-correlato

Il riconoscimento dell’origine professionale consente di accedere alle prestazioni INAIL, tra cui l’indennizzo del danno biologico.

Iter per il riconoscimento INAIL

Il procedimento per ottenere il riconoscimento della malattia professionale si articola in più fasi.

1. Domanda amministrativa

L’iter ha inizio con la presentazione di una domanda amministrativa all’INAIL, generalmente tramite il Patronato.

In questa fase:

- vengono raccolti i dati sanitari e lavorativi

- si attiva l’accertamento medico-legale dell’Istituto

2. Ricorso amministrativo

In caso di mancato accoglimento della domanda, è necessario presentare un ricorso in sede amministrativa.

Si tratta di una fase fondamentale, in quanto:

- costituisce condizione di procedibilità per l’eventuale azione giudiziaria

- consente una revisione della decisione dell’Istituto

3. Azione giudiziale

In caso di esito negativo anche del ricorso amministrativo, è possibile agire in sede giudiziale per ottenere:

- l’accertamento dell’origine professionale della malattia

- il riconoscimento delle prestazioni dovute

Indennizzo INAIL per malattia professionale

Una volta riconosciuta la malattia, l’INAIL eroga un indennizzo in funzione del grado di invalidità accertato.

In particolare:

- tra il 6% e il 16% → indennizzo in capitale

- oltre il 16% → rendita vitalizia

L’importo varia in base:

- alla gravità della patologia

- all’incidenza sulla capacità lavorativa

Compatibilità con il risarcimento del danno

L’azione nei confronti dell’INAIL è pienamente compatibile e complementare con l’eventuale richiesta di risarcimento del danno nei confronti del datore di lavoro, qualora ne sussistano i presupposti.

Esperienza nella trattazione delle malattie professionali

IL’esperienza maturata consente di affrontare tutte le principali tipologie di patologie professionali, tra cui:

- mesotelioma pleurico e patologie amianto-correlate

- tumori del polmone

- malattie muscolo-scheletriche

- ipoacusia da rumore

- sindrome da stress post-traumatico

Vengono trattate ogni anno numerose vertenze, con esiti favorevoli nei casi in cui sussistano i presupposti per il riconoscimento (vedi anche colonna destra della pagina).

Collaborazione con il Patronato INCA CGIL

L’attività è svolta in stretta collaborazione con il Patronato INCA CGIL, a livello territoriale e nazionale.

Questa sinergia consente di garantire:

- gestione completa della fase amministrativa

- coordinamento con la fase medico-legale

- tutela in sede giudiziale

Indennizzo malattie professionali: quando agire

In presenza di una patologia che possa essere collegata all’attività lavorativa, è fondamentale procedere a una valutazione tempestiva.

Ciò consente di:

- verificare la sussistenza del nesso causale

- avviare correttamente l’iter INAIL

- tutelare il diritto all’indennizzo

Analisi malattie

Leggi qui sotto una breve descrizione delle malattie professionali più comuni trattate dallo Studio Storace & Associati.

Mesotelioma pleurico

Il mesotelioma pleurico è una patologia quasi esclusivamente riconducibile all’esposizione ad amianto e rientra tra le malattie professionali per le quali l’INAIL prevede una tutela particolarmente significativa.

Grazie alla sua inclusione nelle tabelle INAIL, il mesotelioma beneficia di una presunzione di origine professionale, con conseguente alleggerimento dell’onere probatorio a carico del lavoratore.

Il riconoscimento consente di ottenere:
- rendita vitalizia, nei casi di invalidità superiore al 16%
- ulteriori prestazioni economiche e assistenziali
- in caso di decesso, rendita ai superstiti.

In caso di mancato riconoscimento o di valutazione non corretta, è possibile agire in sede amministrativa e giudiziale per la tutela dei propri diritti.

Tumori di origine professionale

Accanto al mesotelioma, numerosi tumori possono avere origine professionale, in relazione all’esposizione a sostanze cancerogene presenti nei luoghi di lavoro (es. fumi di saldatura, benzene, ammine aromatiche, gas di scarico diesel).

Anche in questi casi è possibile ottenere il riconoscimento INAIL, purché sia dimostrato il nesso causale -anche in termini di concausa- tra attività lavorativa e patologia.

Il riconoscimento consente di accedere a:
- indennizzo del danno biologico
- rendita vitalizia nei casi più gravi
- prestazioni ai superstiti in caso di decesso

In caso di diniego, è possibile attivare le tutele amministrative e giudiziali previste dall'ordinamento

Malattie muscolo-scheletriche

Le malattie muscolo-scheletriche sono tra le patologie professionali più diffuse e sono generalmente legate a fattori di rischio biomeccanico, quali movimentazione manuale dei carichi, movimenti ripetitivi e posture incongrue.

Rientrano tra queste patologie:
- ernie e disturbi del rachide
- tendinopatie (spalla, gomito)
- sindrome del tunnel carpale

Il riconoscimento INAIL è possibile quando sia dimostrato il nesso causale tra attività lavorativa e patologia, anche in presenza di fattori concorrenti.

Solo nell’ultimo anno sono stati ottenuti 25 riconoscimenti in via giudiziale su 26 casi trattati.


Ipoacusia da rumore

L’ipoacusia da rumore è una delle malattie professionali più diffuse ed è causata dall’esposizione prolungata a livelli elevati di rumore negli ambienti di lavoro.

È tipica di settori come industria, cantieristica, edilizia e attività portuali.

Il riconoscimento INAIL è possibile quando sia dimostrato il nesso tra esposizione lavorativa e perdita uditiva, anche sulla base della storia professionale e degli accertamenti audiometrici.
In caso di diniego o errata valutazione da parte dell'Istituto, è possibile agire per la tutela dei propri diritti.



Archivio sentenze

Consulta una raccolta delle sentenze più significative per il riconoscimento delle malattie professionali

Sent. Trib. Genova n.576/2023 del 15/06/2023

Edilizia – mesotelioma da amianto: rendita INAIL riconosciuta anche nel settore delle costruzioni
Il Tribunale di Genova ha riconosciuto il diritto alla rendita INAIL in favore di un lavoratore del settore edilizio colpito da mesotelioma pleurico, accertando il nesso causale con l’esposizione ad amianto maturata nel corso dell’attività lavorativa. La decisione evidenzia come anche l’edilizia, e non solo i settori tradizionalmente associati all’amianto, possa determinare esposizioni rilevanti, con riconoscimento di una menomazione complessiva pari al 62% e conseguente diritto alla prestazione assicurativa.

Sent. Trib. Genova n.202/2020 del 04/05/2020

Mesotelioma – rendita INAIL riconosciuta a cassiera per esposizione ambientale ad amianto
Il Tribunale di Genova ha riconosciuto il diritto alla rendita INAIL in favore di una lavoratrice impiegata come cassiera, colpita da mesotelioma pleurico, accertando il nesso causale con una esposizione ambientale ad amianto avvenuta all’interno del luogo di lavoro. Pur in assenza di lavorazioni dirette, la presenza di materiali contenenti amianto (lastre, guarnizioni, serbatoi) e la contiguità con il magazzino hanno determinato un’esposizione sufficiente a fondare la tutela, con riconoscimento di una invalidità permanente del 45%.

Sent. Trib. Genova n.68/2017 del 24/01/2017

Poste Italiane – mesotelioma: rendita INAIL riconosciuta anche per attività di manutenzione su automezzi
Il Tribunale di Genova ha riconosciuto il diritto alla rendita INAIL in favore di un lavoratore di Poste Italiane, colpito da mesotelioma pleurico, accertando il nesso causale con l’attività di manutenzione svolta sugli automezzi aziendali. La sentenza evidenzia come anche lavorazioni apparentemente non a rischio, come la manutenzione meccanica, possano comportare esposizione ad amianto (in particolare nei freni e nei ferodi), essendo sufficiente anche un’esposizione modesta a fondare la tutela, con riconoscimento di una invalidità permanente del 60%.

Sent. Trib. Genova n.781/2023 del 06/10/2023

Igiene urbana – cuffia dei rotatori: rendita INAIL anche per rischio non elevato ma prolungato
Il Tribunale di Genova ha riconosciuto il diritto alla rendita INAIL in favore di una lavoratrice addetta alla raccolta rifiuti, affetta da sindrome della cuffia dei rotatori alle spalle, accertandone la natura professionale.
La sentenza afferma che anche un rischio non particolarmente intenso ma protratto nel tempo, caratterizzato da movimenti ripetuti, traino e spinta dei carichi, può determinare patologie da sovraccarico biomeccanico, superando le contestazioni dell’INAIL sulla natura non tabellata della malattia.

Sent. Trib. Genova n.749/2025 del 16/07/2025

Edilizia – ginocchio e sovraccarico: rendita INAIL con unificazione delle patologie (formula a scalare)
Il Tribunale di Genova ha riconosciuto il diritto alla rendita INAIL in favore di un lavoratore edile affetto da patologie da sovraccarico (ginocchio, rachide e spalla), accertandone l’origine professionale in relazione a movimentazione di carichi pesanti e posture incongrue protratte per anni. La sentenza conferma che, in presenza di più tecnopatie, le menomazioni devono essere valutate unitariamente attraverso la c.d. formula a scalare, consentendo il riconoscimento della prestazione anche quando le singole patologie, considerate isolatamente, non sarebbero sufficienti.

Sent. Trib. Genova n.691/2025 del 01/07/2025

Autisti e controllori – ernia lombare: rendita INAIL anche per attività non tabellata
Il Tribunale di Genova ha riconosciuto il diritto alla rendita INAIL in favore di un lavoratore impiegato nel trasporto pubblico, affetto da ernie discali lombari, accertandone l’origine professionale. La sentenza afferma che anche attività non espressamente previste nelle tabelle possono essere indennizzate quando caratterizzate da esposizione prolungata a vibrazioni, posture incongrue e sollecitazioni fisiche, valorizzando il ruolo concausale del lavoro anche in presenza di fattori personali e degenerativi.

Sent. Trib. Genova n. 63/2025 del 15/01/2025

Operatori socio-sanitari (OSS) – rachide lombare: INAIL riconosce il rischio da movimentazione pazienti
Il Tribunale di Genova ha riconosciuto il diritto all’indennizzo INAIL in favore di un operatore socio-sanitario affetto da patologia degenerativa del rachide lombare, accertandone l’origine professionale. La sentenza valorizza la movimentazione manuale dei pazienti non autosufficienti, svolta per anni anche senza adeguati ausili, affermando che il rischio lavorativo va valutato in concreto e non può essere escluso sulla base delle sole previsioni formali del DVR, ove smentite dalle modalità effettive di svolgimento della prestazione.

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È possibile richiedere una valutazione preliminare della documentazione sanitaria e lavorativa, al fine di verificare la sussistenza dei presupposti per il riconoscimento della malattia professionale.