Malattie professionali da esposizione ad agenti patogeni: rischi e risarcimento
Molte patologie possono derivare dall’esposizione prolungata a agenti patogeni, chimici o fisici presenti nei luoghi di lavoro. Si tratta di malattie che non sempre sono immediatamente riconducibili all’attività lavorativa, ma che possono avere origine professionale quando l’esposizione abbia contribuito al loro sviluppo.
Tipologie di malattie professionali
Neoplasie da esposizione professionale:
- melanoma cutaneo, frequentemente riscontrato in lavoratori esposti a radiazioni o a intensa esposizione solare (es. radiografi, lavoratori agricoli)
- altre neoplasie correlate a sostanze cancerogene presenti nei cicli produttivi
Malattie polmonari da polveri:
- silicosi, legata all’inalazione di polveri contenenti silice
- altre patologie respiratorie da esposizione a polveri industriali
Patologie dermatologiche:
- dermatiti da contatto, causate da sostanze irritanti o allergizzanti
- altre patologie cutanee di origine professionale
Esposizione lavorativa e origine professionale
Le malattie professionali possono derivare da:
- esposizione a sostanze chimiche
- contatto con agenti irritanti o allergeni
- esposizione a radiazioni
- condizioni ambientali lavorative specifiche
L’esposizione può essere:
- continuativa
- occasionale ma intensa
- indiretta
Il nesso causale: quando la malattia è riconducibile al lavoro
Ai fini giuridici, non è necessario che l’attività lavorativa sia l’unica causa della patologia. È sufficiente che l’esposizione abbia contribuito allo sviluppo della malattia anche come concausa.
La valutazione si fonda su:
- storia lavorativa
- condizioni di esposizione
- caratteristiche della patologia
- accertamento medico-legale
Risarcimento del danno da malattia professionale
Quando la patologia è riconducibile all’attività lavorativa, è possibile ottenere il risarcimento integrale dei danni.
L’azione civile consente di ottenere il danno differenziale, che comprende:
- danno biologico
- danno morale
- danno patrimoniale
Si tratta di una tutela:
- autonoma rispetto all’INAIL
- esercitabile anche in assenza di riconoscimento della malattia professionale
- che non pregiudica eventuali prestazioni previdenziali
Entità dei danni
L’entità del risarcimento varia in relazione:
- alla gravità della patologia
- alle conseguenze sulla capacità lavorativa
- all’impatto sulla vita personale
Diritti dei familiari
Nel caso in cui la malattia abbia determinato il decesso del lavoratore, i congiunti hanno diritto al risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, oltre alle ulteriori voci di danno trasmesse dal lavoratore.