Invalidità e disabilità

Dal 1991 tuteliamo i diritti dei lavoratori

Invalidità: prestazioni assistenziali e previdenziali

Le prestazioni legate all’invalidità rappresentano uno degli ambiti più delicati del sistema INPS, incidendo direttamente sulla tutela della persona e sulla qualità della vita.

Il riconoscimento dell’invalidità richiede una valutazione medico-legale complessa, spesso oggetto di contestazione, sia in fase amministrativa che giudiziale.

L’esperienza maturata consente di intervenire in tutte le principali tipologie di prestazioni, garantendo una tutela completa del diritto al riconoscimento e alla corretta quantificazione dei benefici.

Invalidità civile

L’invalidità civile riguarda i soggetti affetti da patologie che determinano una riduzione della capacità lavorativa o, nei casi più gravi, una condizione di totale inabilità.

Il riconoscimento consente l’accesso a prestazioni economiche, benefici assistenziali e ulteriori agevolazioni previste dalla normativa.

Assegno ordinario e pensione di invalidità (INPS)

L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione previdenziale riconosciuta ai lavoratori la cui capacità lavorativa risulti ridotta in misura superiore a un terzo.

Per accedere alla prestazione è necessario il possesso di specifici requisiti contributivi:

- almeno 5 anni di contribuzione complessiva

- di cui almeno 3 anni versati nel quinquennio precedente la domanda

Diversa è la pensione di inabilità, riconosciuta nei casi più gravi, quando il lavoratore si trovi in una condizione di assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Legge 104/1992

I benefici previsti dalla L. 104/1992 riguardano i soggetti con disabilità e i loro familiari. Il riconoscimento consente di accedere a permessi lavorativi, agevolazioni assistenziali e strumenti di tutela per il lavoratore e il nucleo familiare.

Indennità di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento è riconosciuta nei casi di invalidità totale, quando il soggetto non è in grado di deambulare autonomamente o di compiere gli atti quotidiani della vita. Si tratta di una prestazione economica indipendente dal reddito.

Indennità di frequenza

L’indennità di frequenza è destinata ai minori con difficoltà persistenti che necessitano di percorsi terapeutici, riabilitativi o scolastici specifici.

Danni da emotrasfusioni e vaccinazioni (L. 210/1992)

La normativa prevede una tutela per i soggetti che abbiano subito danni a seguito di emotrasfusioni, vaccinazioni o somministrazione di emoderivati.

Il riconoscimento richiede un accertamento particolarmente complesso del nesso causale.

Accertamento tecnico preventivo (ATP) e procedimento giudiziale

Le controversie in materia di invalidità sono disciplinate da uno specifico procedimento fondato sull’accertamento tecnico preventivo (ATP). Tale procedimento ha ad oggetto esclusivamente l’accertamento del requisito sanitario.

Il Tribunale nomina un consulente tecnico d’ufficio (CTU) che procede alla visita e alla valutazione medico-legale. Il procedimento si conclude con il decreto di omologa della consulenza tecnica da parte del giudice.

Nella prassi, una volta intervenuta l’omologa, l’INPS provvede al riconoscimento del diritto e alla liquidazione della prestazione. Vengono trattati ogni anno centinaia di procedimenti, con esiti favorevoli nei casi in cui sussistano i presupposti sanitari.

Tempi del procedimento (ATP e liquidazione INPS)

Il procedimento si sviluppa secondo tempistiche variabili in base al Tribunale e alla complessità del caso.

In linea generale:

- l’ATP si definisce nell’arco di alcuni mesi

- segue l’omologa del giudice

- l’INPS procede alla liquidazione

Gli importi riconosciuti comprendono anche gli arretrati maturati dal momento in cui risultano sussistenti i requisiti sanitari.

Revisioni delle prestazioni di invalidità

Le prestazioni possono essere soggette a revisione periodica da parte dell’INPS. La revisione può essere disposta alla scadenza indicata nel verbale o d’ufficio. Se le condizioni risultano invariate o peggiorate, la prestazione viene confermata o adeguata.

Revoca delle prestazioni

La prestazione può essere revocata qualora l’INPS ritenga non più sussistenti i requisiti sanitari. In tali casi è possibile contestare il provvedimento e attivare il procedimento giudiziale (ATP).

Valutazione medico-legale e collaborazione con INCA CGIL

Le controversie in materia di invalidità si fondano sulla valutazione medico-legale. L’attività si avvale della collaborazione con medici legali specializzati.

È inoltre garantito il coordinamento con il Patronato INCA CGIL per una gestione completa della fase amministrativa e giudiziale.

Archivio sentenze

Consulta una raccolta delle sentenze più significative per le cause di invalidità e disabilità

Sent. Trib. Genova n.1034/2023 del 19/12/2023

Indennità di accompagnamento – decorrenza anticipata anche rispetto alla CTU
Il Tribunale di Genova, con sentenza n.1034/2023, ha riconosciuto il diritto all’indennità di accompagnamento con decorrenza anteriore rispetto a quella individuata dal CTU, sulla base di una più corretta valutazione della documentazione sanitaria. La sentenza afferma che i requisiti devono essere accertati considerando l’evoluzione del quadro clinico e le risultanze mediche già disponibili, potendo il giudice discostarsi dalle conclusioni peritali quando non pienamente aderenti alla realtà clinica. Riconosciuta quindi una decorrenza anticipata della prestazione, con conseguente diritto alle differenze maturate.

Contattaci

È possibile richiedere una valutazione preliminare della documentazione sanitaria, al fine di verificare la sussistenza dei presupposti per il riconoscimento delle prestazioni.