Asbestosi e fibrosi polmonare: malattie da esposizione professionale
L’asbestosi e le fibrosi polmonari di origine professionale sono patologie croniche dell’apparato respiratorio causate dall’inalazione prolungata di polveri e fibre nocive.
In particolare:
- l’asbestosi è direttamente correlata all’esposizione ad amianto
- le fibrosi polmonari possono derivare anche da altri agenti nocivi presenti nell’ambiente di lavoro
Si tratta di patologie progressive e irreversibili, che possono determinare una significativa compromissione della funzionalità respiratoria.
Asbestosi e amianto a Genova
Nel contesto di Genova e della Liguria, l’esposizione ad amianto ha interessato per decenni numerosi settori produttivi.
Tra i principali:
- cantieristica navale e riparazioni
- siderurgia e metallurgia
- porto e attività portuali
Nel porto, i lavoratori -i cosiddetti camalli- movimentavano materiali contenenti amianto, spesso in condizioni di elevata dispersione di polveri.
Fibrosi polmonare da lavoro: altri agenti nocivi
Accanto all’amianto, le fibrosi polmonari possono essere causate anche da altri agenti presenti nei luoghi di lavoro, tra cui:
- polveri industriali
- fumi di saldatura
- fumi dei motori diesel
- sostanze chimiche irritanti e cancerogene
Tali esposizioni possono determinare, nel tempo, un danno progressivo al tessuto polmonare.
Nesso causale nelle malattie polmonari professionali
Nel caso di asbestosi e fibrosi polmonare, l’accertamento del nesso causale si fonda su:
- storia lavorativa
- durata ed intensità dell’esposizione
- contesto produttivo
- valutazione medico-legale
Ai fini giuridici, è sufficiente che l’attività lavorativa abbia contribuito allo sviluppo della patologia anche come concausa.
Risarcimento del danno
In presenza di una patologia di origine professionale, è possibile agire per ottenere il risarcimento integrale dei danni.
L’azione civile consente di ottenere il danno differenziale, che comprende:
- danno biologico
- danno morale
- danno patrimoniale
Si tratta di una tutela:
- autonoma rispetto all’INAIL
- esercitabile anche in assenza di riconoscimento della malattia professionale
- che non pregiudica eventuali prestazioni previdenziali
Entità dei danni
Le patologie fibrotiche possono determinare:
- riduzione della capacità respiratoria
- limitazioni nelle attività quotidiane
- peggioramento progressivo nel tempo
I danni risarcibili sono quindi spesso rilevanti.
Diritti dei familiari
Nel caso in cui la patologia abbia determinato il decesso del lavoratore, i congiunti hanno diritto al risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, oltre alle ulteriori voci di danno trasmesse dal lavoratore.