Pensioni: verifica e tutela della posizione previdenziale
Le prestazioni pensionistiche rappresentano il risultato dell’intera vita lavorativa e contributiva del lavoratore. Errori nella contribuzione, omissioni o mancato riconoscimento di benefici possono incidere in modo significativo sull’importo della pensione o sul diritto stesso alla prestazione.
L’esperienza maturata consente di intervenire nelle principali problematiche in materia pensionistica, sia in sede amministrativa che giudiziale, al fine di ottenere il corretto riconoscimento dei diritti previdenziali.
Maggiorazioni contributive
Le maggiorazioni contributive consentono di valorizzare determinati periodi di lavoro, incrementando l’anzianità contributiva utile ai fini pensionistici.
Rientrano in questa categoria, tra gli altri, i benefici per esposizione ad amianto e le maggiorazioni previste per attività lavorative particolarmente gravose.
Omissioni contributive e tutela ex art. 2116 c.c.
In presenza di omissioni contributive da parte del datore di lavoro, il lavoratore non perde il diritto alle prestazioni previdenziali.
Ai sensi dell’art. 2116 c.c., le prestazioni sono comunque dovute anche quando i contributi non siano stati versati, fermo restando il diritto dell’ente previdenziale di agire nei confronti del datore.
In tali casi è possibile ottenere la ricostruzione della posizione contributiva e il riconoscimento delle prestazioni spettanti.
APE sociale
L’APE sociale (Anticipo Pensionistico) consente l’accesso anticipato alla pensione per determinate categorie di lavoratori in condizioni di particolare difficoltà, come disoccupati, invalidi o soggetti impiegati in mansioni gravose.
Il riconoscimento richiede il rispetto di specifici requisiti contributivi e soggettivi, spesso oggetto di contestazione.
Ricostituzioni pensionistiche
La ricostituzione della pensione consente di correggere errori o omissioni che incidono sull’importo della prestazione.
Può riguardare il mancato riconoscimento di contributi, errori nel calcolo o omissione di benefici contributivi, con diritto alla rideterminazione della pensione e al pagamento delle differenze arretrate.
Altre casistiche
L’esperienza maturata riguarda anche ulteriori problematiche, quali il riconoscimento di periodi contributivi, il cumulo e la totalizzazione dei contributi e le controversie relative al diritto alla pensione.
Benefici previdenziali per vittime del dovere (L.206/2004)
La normativa riconosce specifici benefici previdenziali e assistenziali in favore delle vittime del dovere e dei loro familiari, estendendo a tali soggetti le tutele previste per le vittime del terrorismo.
In particolare, ai sensi della L. 206/2004, sono previsti incrementi contributivi figurativi fino a 10 anni, miglioramenti del trattamento pensionistico e ulteriori benefici economici e fiscali.
Tali misure possono incidere sia sul diritto alla pensione, anticipandone l’accesso, sia sull’importo della prestazione.
Di particolare rilievo è il regime di esenzione IRPEF, che può riguardare anche trattamenti pensionistici non direttamente collegati all’evento che ha determinato il riconoscimento dello status di vittima del dovere, con possibilità di recupero delle somme indebitamente trattenute.
Tutela amministrativa e giudiziale
Le questioni pensionistiche possono essere affrontate in sede amministrativa o giudiziale, nei casi di diniego, errori nel calcolo delle prestazioni o mancato riconoscimento dei diritti.