Tutela della persona nel rapporto di lavoro
Il lavoratore ha diritto a svolgere la propria attività in un ambiente che rispetti la dignità, la salute e l’integrità psicofisica.
Condotte vessatorie, pressioni indebite, isolamento o demansionamento possono determinare una compromissione significativa dell’equilibrio personale e professionale.
In tali casi, l’ordinamento prevede strumenti di tutela sia sul piano risarcitorio sia sul piano previdenziale.
Mobbing: quando si configura
Il mobbing consiste in una serie di comportamenti reiterati e sistematici, posti in essere dal datore di lavoro o da altri soggetti dell’organizzazione, finalizzati a emarginare o colpire il lavoratore.
Possono rientrare in tale ambito:
- demansionamento o svuotamento delle mansioni
- isolamento dal contesto lavorativo
- contestazioni disciplinari strumentali
- trasferimenti ingiustificati
- comportamenti offensivi o umilianti
La valutazione deve essere effettuata considerando l’insieme delle condotte e il loro effetto nel tempo.
Stress lavoro-correlato e danno alla salute
Anche in assenza di una condotta qualificabile come mobbing, il lavoratore può subire un danno derivante da stress lavoro-correlato.
Si tratta di situazioni in cui:
- l’organizzazione del lavoro è eccessivamente gravosa
- mancano adeguate misure di tutela
- si determinano condizioni di forte pressione psicologica
Tali condizioni possono dar luogo a patologie psichiche o psicosomatiche.
Riconoscimento INAIL dello stress lavoro-correlato
Le patologie derivanti da stress lavoro-correlato possono essere riconosciute come malattia professionale dall’INAIL, anche a prescindere dalla responsabilità del datore di lavoro.
In tali casi:
- è necessario dimostrare il nesso causale o concausale tra attività lavorativa e patologia
- l’INAIL può riconoscere un indennizzo per il danno biologico
Responsabilità del datore di lavoro e risarcimento del danno
Può configurarsi la responsabilità del datore di lavoro ai sensi dell’art. 2087 c.c., qualora non abbia adottato tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità del lavoratore.
In tali casi è possibile richiedere il risarcimento del danno, che può comprendere:
- danno biologico
- danno della sofferenza soggettiva
- ulteriori pregiudizi derivanti dalla lesione della persona
Le tutele INAIL e risarcitoria sono autonome e complementari.
Prova del danno e accertamento medico-legale
La tutela richiede:
- ricostruzione delle condizioni lavorative
- raccolta di elementi documentali e testimoniali
- accertamento medico-legale del danno
Tutela stragiudiziale e giudiziale
Le situazioni possono essere affrontate in via stragiudiziale o in sede giudiziale.